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È uscito il nuovo numero del Bollettino di Clio: “STORIA DEL LAVORO”

IL BOLLETTINO DI CLIO – NUOVA SERIE – NUMERO 25 – GIUGNO 2026 ISSN 2421-3276

EDITORIALE

A cura di Giuseppe Di Tonto

Che cos’è il lavoro?

Una domanda apparentemente semplice, che attraversa l’intera esperienza umana e che, oggi più che mai, richiede di essere ripensata perché le forme che essa assume sono storicamente e culturalmente determinate. Il lavoro è produzione di beni e servizi, ma anche costruzione di identità, organizzazione dei rapporti sociali, esercizio di potere, fonte di conflitti, aspirazioni e diritti. Per questa ragione la sua storia coincide in larga misura con la storia stessa delle società umane.

Il numero che il Bollettino di Clio dedica alla storia del lavoro nasce dalla convinzione che questo tema rappresenti uno degli osservatori più fecondi per comprendere il passato e interpretare il presente. Dalla divisione delle attività nelle società antiche alle corporazioni medievali, dalla manifattura all’industrializzazione, dalle lotte operaie del Novecento fino alle trasformazioni indotte dalla globalizzazione, dalle piattaforme digitali e dall’intelligenza artificiale, il lavoro costituisce una dimensione fondamentale dei processi storici.

Negli ultimi decenni la storiografia ha profondamente rinnovato il proprio sguardo sul tema. La tradizionale storia del movimento operaio e dell’industrializzazione si è progressivamente aperta a nuove prospettive che hanno ampliato il concetto stesso di lavoro. Accanto al lavoro salariato hanno trovato spazio il lavoro schiavile, il lavoro domestico e di cura, il lavoro migrante, le forme di dipendenza e di coercizione, il lavoro informale e quello svolto nelle economie periferiche del mondo. La cosiddetta global labour history ha mostrato come il lavoro non possa essere compreso entro i soli confini nazionali o europei, ma debba essere studiato nelle sue connessioni globali, nelle sue differenze e nelle sue molteplici forme storiche.

I contributi raccolti in questo fascicolo riflettono tale pluralità di approcci. Essi non propongono una narrazione unitaria, ma una costellazione di prospettive che consentono di cogliere la ricchezza e la complessità del fenomeno. Ne emerge una storia del lavoro che è al tempo stesso storia economica, sociale, culturale, politica, antropologica e di genere.

Accanto alla dimensione storiografica, il numero dedica particolare attenzione alla didattica. Il lavoro costituisce infatti un tema privilegiato per l’insegnamento della storia, poiché permette di collegare le grandi trasformazioni di lungo periodo alle esperienze concrete delle persone. Attraverso il lavoro è possibile affrontare questioni decisive quali le disuguaglianze sociali, le migrazioni, i processi tecnologici, la cittadinanza, i diritti, il rapporto tra sviluppo economico e dignità umana e approfondire l’uso stesso delle categorie e dei concetti che nella storiografia sono stati usati per ricostruirne la storia nel tempo. Inoltre, la varietà delle fonti disponibili – documenti, testimonianze, immagini, fotografie, statistiche, archivi digitali – offre straordinarie opportunità per una didattica laboratoriale e per la costruzione del pensiero storico.

Questo tema assume oggi una rinnovata attualità. Le trasformazioni tecnologiche, l’automazione, l’intelligenza artificiale, le nuove forme di lavoro digitale e le persistenti disuguaglianze globali ripropongono interrogativi che appartengono alla lunga durata della storia. Comprendere come le società del passato abbiano organizzato, rappresentato e regolato il lavoro può aiutarci a interpretare le sfide del presente e a immaginare quelle del futuro.

Con questo fascicolo il Bollettino di Clio intende dunque offrire non soltanto un contributo alla conoscenza storica del lavoro, ma anche uno strumento di riflessione per insegnanti, studenti e lettori interessati a comprendere uno dei temi più universali e decisivi dell’esperienza umana. Perché raccontare la storia del lavoro significa, in fondo, raccontare la storia delle donne e degli uomini che hanno costruito la loro stessa soggettività e il mondo in cui viviamo.

 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL BOLLETTINO DI CLIO N. 25 “STORIA DEL LAVORO”

 

In questo numero

A cura di Giuseppe Di Tonto, Ernesto Perillo, Silvia Ramelli

Editoriale

A cura di Giuseppe Di Tonto

Intervista a Jan Lucassen

A cura di Giuseppe Di Tonto

Contributi

Marcel van der Linden, La storia globale del lavoro: risultati e sfide

Maurizio Franzini, Il mondo del lavoro ieri e oggi

Maurizio Ambrosini, Necessari ma subalterni: il lavoro degli immigrati in Italia

Sandro Antoniazzi, Il lavoro e la cura

Mercedes Arbaiza, “Le donne cambiano i tempi.” Una storia del lavoro in prospettiva femminista

Marcello Bertoli, Lavoro, status e valore nel mondo antico. Forme, rappresentazioni e pratiche tra Grecia e

   Roma

Giuliana Albini, Lavoro e lavoratori nelle città tardomedievali italiane

Paolo Malanima, I salari e le macchine in Italia 1660-1913

Giulio Talini, Il motore invisibile. Schiavitù e morale capitalistica

Stefano Musso, Movimento operaio, lavoro, cittadinanza

Alessandra Pescarolo, Il lavoro delle donne nella Costituzione: un’eredità ambivalente

Filippo Pizzolato, Il lavoro in Costituzione: le dimensioni della tutela e le criticità del presente

Paola Brunetta, Cinema e mondo del lavoro oggi

Ivo Mattozzi, Tiziano Pera, La storia del lavoro insegnata ad alunne e alunni

Esperienze

Joan Santacana Mestre, La didattica dell’oggetto e lo studio della storia del lavoro. Una proposta metodologica

Giuliano De Felice, Paola Palumbo, Il lavoro invisibile. Archeologia dei paesaggi agricoli del Tavoliere

      contemporaneo

Anna Aiolfi, “Lavorare è quando fai una cosa perché serve e devi fare.” Perché e come parlare di lavoro alla

        scuola dell’infanzia

Adriana Bonazza, Il mulino di Cappella. Un esempio di ricerca storica con i bambini

Elena Barbazza, Erika Donà, Attività che cambiano: Mogliano Veneto e la sua storia produttiva

Monia Colaci, Da Sesto a Mauthausen. Viaggi della memoria e storia del lavoro

Antonio Prampolini, Le fotografie di Lewis Hine e il lavoro minorile nell’America di inizio ’900

Giulio Ongaro, Nicoletta Rolla, Storia, lavoro, società: la Società Italiana di Storia del Lavoro (SISLav)

Letture

Lidia Bellina Sauro Garzi, Il Capolavoro. Un percorso storico-letterario sul lavoro. Per il triennio della

  scuola secondaria di secondo grado (intervista agli autori a cura di Ernesto Perillo)

Simona Baldanzi, Figlia di una vestaglia blu (a cura di Cristina Cocilovo)

Hu Anyan, Consegno pacchi a Pechino (a cura di Livia Tiazzoldi)

Spigolature

Dal lavoro alienato al sé mercificato: Karl Marx, Yanis Varufakis (a cura di Cristina Cocilovo e

Giuseppe Di Tonto)

Controcopertina