Lettera dagli insegnanti italiani di storia ai colleghi ucraini

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Cari colleghi, 

Con questa lettera intendiamo esprimervi la nostra vicinanza e solidarietà. 

Innumerevoli volte ci siamo trovati, come docenti e insegnanti di storia, a dover descrivere e spiegare eventi simili agli studenti, dalle guerre puniche alle guerre di religione, dalle guerre coloniali alla II guerra mondiale, non essendo spettatori di quegli eventi. 

Adesso che vediamo scorrere davanti ai nostri occhi le immagini drammatiche e terribili che provengono dal vostro paese, crediamo che sia importante contribuire affinché siano ristabilite la pace, l’affermazione dei diritti umani e il diritto internazionale. 

Migliaia di docenti, alunni e studenti italiani stanno già partecipando alle manifestazioni in favore della pace e della fratellanza fra i popoli, che si tengono nelle piazze delle principali città italiane; e che hanno luogo anche in Russia, dove i cittadini, pur rischiando il carcere, continuano a manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa aggressione. 

Tuttavia, onorando quel legame di fratellanza che unisce tutti coloro che come noi sono impegnati nella trasmissione del sapere storico alle nuove generazioni, vorremmo poter fare di più per voi e per questo motivo vogliamo offrire supporto e ospitalità nel nostro paese, nelle nostre case e nelle nostre scuole a coloro i quali sono costretti a lasciare, con tanto dolore e rammarico, la propria terra.

Vi preghiamo perciò di condividere con i vostri colleghi, conoscenti e studenti, che l’Italia e gli insegnanti italiani dell’associazione Clio ‘92 sono pronti ad accoglierli. 

Questa immagine ben rappresenta i sentimenti che proviamo nei vostri confronti:

mostra due libri di storia, uno italiano ed uno ucraino. I loro titoli sono scritti in caratteri latini e cirillici, perché rappresentano due tradizioni diverse e antiche, che però sono giunte fino a noi. 

Le prime pagine di questi due libri, quelle che raccontano la storia più antica, non si incontrano; ma le ultime, quelle che raccontano la storia più recente si toccano, si mischiano e si sovrappongono le une alle altre. 

Sulla copertina di entrambi i libri è rappresentato il mondo, osservato secondo una prospettiva che rispettivamente mette al centro le nostre nazioni. Questo rappresenta il fatto che lo studio della storia contribuisce a creare un senso di identità nazionale che esiste e che non può essere cancellata.

Queste nazioni però non sono sole e isolate ma si trovano nel mondo e questo intende rappresentare il fatto che nel 2022 non possiamo più considerarci solo cittadini italiani e ucraini, ma dobbiamo essere tutti cittadini europei e cittadini del mondo e dobbiamo prenderci cura del mondo intero così come ci prenderemmo cura della nostra terra d’origine.

Tuttavia la storia non è fatta solo di ciò che è passato: la storia è fatta di persone, la storia è viva perché comprende anche il nostro tempo presente, comprende anche noi. 

Per questo motivo, dai due libri di storia emergono due mani: mani di persone che intendono conoscersi, mani che esprimono il desiderio di sentire la vicinanza dell’altro, mani che vogliono oltrepassare le distanze create dal passato per costruire un futuro insieme.

Che siate in casa vostra, in casa di altri, in viaggio, nei rifugi o lungo la linea del fronte, possa il nostro abbraccio, che parte da così lontano, raggiungervi ovunque voi siate.

Clio ‘92 – Associazione italiana degli insegnanti di Storia

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