Conclusi i lavori della Scuola Estiva di Arcevia 2022

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La Scuola Estiva di Arcevia: una comunità di ricerca e un corso di grande soddisfazione

di Maria Catia Sampaolesi, coordinatrice della SEA 2022

Dal 23 al 26 agosto 2022 si è tenuta ad Arcevia la XXVIII edizione della Scuola Estiva sul tema Trame interdisciplinari e concetti fondanti. Come rendere la storia insegnata più utile grazie all’incrocio con Tecnologia e Scienze.

Docenti di ogni ordine e grado, provenienti da varie regioni italiane, hanno partecipato al corso di formazione accettando la sfida di rivisitare la storia generale insegnata in modalità interdisciplinare, prestando particolare attenzione ai concetti fondanti – disciplinari e transdisciplinari – da costruire in verticale, nel percorso di insegnamento/apprendimento, per formare alunni competenti.

La SEA è stata organizzata dalle Associazioni Clio ‘92 e Il Baobab, l’albero della ricerca, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Arcevia, Montecarotto e Serra de Conti, il Comune di Arcevia e il CAD (Centro Audiovisivi Distrettuale), avvalendosi del patrocinio dell’ANPI di Arcevia, del Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna e di Mariotti costruzioni; ha inoltre collaborato la Società Nazionale Debate Italia. Le sessioni plenarie si sono svolte nella bella Chiesa di S. Francesco grazie alla consueta disponibilità e sensibilità del parroco don Sergio Zandri.

Gli aspetti organizzativi e tecnici sono stati curati da Cristina Carelli, Donato Santinelli e dai membri della segreteria di Clio ’92 Daniela Dalola, Maria Elena Monari, Maria Catia Sampaolesi e Marco Tibaldini.

La Scuola Estiva di Arcevia si è aperta il giorno 23 con i saluti di Maria Finizia Felaco, Dirigente scolastica dell’I.C.  di Arcevia, Montecarotto e Serra De’ Conti, di Dario Perticaroli, sindaco di Arcevia, di Mattia Tisba, presidente dell’ANPI di Arcevia e di Mirella Mazzarini, rappresentante dell’UNICEF Marche.

Ha quindi presso avvio la prima sessione plenaria con le relazioni di Tiziano Pera e Ivo Mattozzi, presidenti, rispettivamente, delle Associazioni “Il Baobab, l’albero della ricerca” e “Clio ’92”, che hanno messo a fuoco i concetti fondanti di spazio e tempo dal punto di vista scientifico e storico. Mario Pilosu ha quindi illustrato la metodologia didattica del Debate, utile per insegnare storia incrociando tecnologia e scienze (Come usare il Debate per insegnare Storia).

Le sei relazioni successive, articolate tra il pomeriggio dello stesso giorno e la mattina dopo, hanno presentato conoscenze considerate esemplari per la modalità interdisciplinare con la quale possono essere affrontate in classe. Procedendo dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, relatori appartenenti alle associazioni “Clio ’92” e “Il baobab, l’albero della ricerca” hanno illustrato, a più voci, una pluralità di temi interdisciplinari:

Il pane quotidiano, un impasto tra storia/tecnologia/scienze (Luciana Coltri, Ornella Mandelli e Maria Gabriella Vergani), L’evoluzione umana tra storia, scienze e tecnologia (Sara Galetta e Paola Palmini), L’abbigliamento nella civiltà imperiale romana (Carla Cogliati e Claudia Gianolio), Variazioni climatiche in rapporto all’ambiente, ai territori e alla società (Cristina Cocilovo e Claudio Vicari), La metallurgia presso gli Etruschi e Le trasformazioni industriali dal ferro all’acciaio (Daniela Lanfranco, Maria Teresa Rabitti e Mariarosa Ritonnale), I colori fra scienze, tecnologia, arte e storia (Maurizio Gusso e Ciro Indellicati).

L’ultima relazione, di Luciana Coltri, si è soffermata su come applicare nella concreta pratica didattica i concetti fondanti, affinché risultino significativi e formativi per gli alunni.

Nel pomeriggio del 24 agosto e nell’intera giornata del 25 si sono svolte le attività laboratoriali, coordinate dagli stessi relatori, che hanno guidato i corsisti nell’approfondimento dei temi affrontati e nella costruzione di unità di apprendimento, in particolare copioni, quadri di civiltà e processi di trasformazione, applicando concetti fondanti disciplinari e transdisciplinari.

La sessione conclusiva, la mattina del 26 agosto, è stata caratterizzata dalla presentazione dei report dei laboratori, a cura di coordinatori e/o corsisti, con i quali hanno dialogato Ivo Mattozzi e Tiziano Pera; altri interventi sono stati proposti dai presenti, prima di arrivare alla conclusione e ai saluti finali

La SEA 2022 è stata caratterizzata anche dalle attività sociali serali, occasioni di incontro, riflessione e convivialità.

Lunedì 22 agosto Paolo Coppari (Istituto della Resistenza e dell’Età Contemporanea Morbiducci di Macerata) e Silvana Nobili (Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari) hanno presentato nel chiostro della Chiesa di San Francesco, il progetto Scrivere per ricostruire e il volume che da esso è scaturito Quando arriva primavera. Biografie e storie di comunità negli Appennini del dopo sisma.

Martedì i partecipanti alla SEA hanno avuto modo di conoscere il territorio arceviese visitando il castello di Piticchio e il Museogiocando, per arrivare poi a Nidastore dove si è tenuta la cena sociale.

Mercoledì il programma ha previsto la visita guidata alla miniera di zolfo di Cabernardi, seguita da una degustazione in loco. Infine giovedì sera, per I sapori della storia, dopo la degustazione nel Chiostro della Chiesa di S. Francesco, si è tenuto l’incontro con Irina Kostyuk, docente dell’Istituto di formazione pedagogica di Leopoli, che ha parlato ai presenti del nuovo programma di storia in Ucraina e del nuovo manuale che è stato predisposto, soffermandosi inoltre sulla drammatica situazione creata dalla guerra per la ripresa delle attività scolastiche a settembre. L’incontro si è concluso in modo sentito e partecipato sulle note di due canzoni: una ucraina e l’altra italiana.

Terminata la SEA 2022, l’Associazione Clio ’92, ringraziando organizzatori, relatori, coordinatori di laboratorio e corsisti, intende far tesoro di quanto proposto, ascoltato, sperimentato e riprendere la propria attività di ricerca sulla storia generale insegnata, arricchita dall’approccio interdisciplinare e dall’uso dei concetti fondanti.

Qui di seguito troverete le presentazioni dei relatori e i report dei laboratori

Tiziano Pera: Spazio/Tempo dal punto di vista scientifico

Ivo Mattozzi: Tempo/spazio nell’insegnamento della storia tra concetti fondanti e operazioni cognitive

Relazione – Come usare il Debate per insegnare Storia

Luciana Coltri, Ornella Mandelli, M. Gabriella Vergani, Il pane quotidiano, un impasto tra storia e scienze.

Sara Galletta, Paola Palmini, L’evoluzione umana tra storia, scienza e tecnologia.

Carla Cogliati, Claudia Gianolio, L’abbigliamento nella civiltà romana imperiale tra società, tecnologia, scienze ed economia.

Cristina Cocilovo, Claudio Vicari, Variazioni climatiche in rapporto all’ambiente, ai territori e alla società.

Daniela Lanfranco, M. Teresa Rabitti, Mariarosa Ritonnale, La metallurgia presso gli etruschi. Le trasformazioni industriali: dal ferro all’acciaio. (Relazione Rabitti Lanfranco, Relazione Ritonnale )

Maurizio Gusso, Ciro Indellicati, I colori tra scienze, tecnologia, arte e storia.

Luciana Coltri, Pensare le conoscenze coi concetti fondanti: in copione per programmarle

Report laboratori

Coltri, Mandelli, Vergani, Il pane quotidiano, un impasto tra storia e scienze

Galetta, Palmini, L’evoluzione umana tra storia, scienze e tecnologia

Lanfranco, Ritonnale, La metallurgia presso gli etruschi

Cogliati, Gianolio, L’abbigliamento nella civiltà romana imperiale tra società, tecnologia, scienze ed economia

Gusso, Indellicati, I colori tra scienze, tecnologia, arte e storia. Uno studio di caso: il blu.

Cocilovo, Vicari, Variazioni climatiche in rapporto all’ambiente, ai territori e alla società. Il caso della piccola era glaciale (età moderna) e la situazione attuale

Lanfranco, Rabitti, Le trasformazioni industriali: dal ferro all’acciaio

Monari, Pilosu, Un debate sui rapporti tra storia, scienze e tecnologia

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