Il Bollettino di Clio n. 18 – Guerra e Pace

Guerra e pace. Questo il tema del nuovo numero de Il Bollettino di Clio, la rivista online dell’associazione Clio ’92.

Pensavamo (speravamo) che la guerra fosse destinata a essere sempre più marginale nella storia e abbiamo creduto che le generazioni nate dopo la sconfitta del nazifascismo non l’avrebbero mai più vista, almeno in Europa. Il massacro di Srebrenica, l’attacco alle Twin Towers, il terrorismo internazionale, i numerosi conflitti, rubricati come locali (in Afghanistan, Cecenia, Libia, Siria, Yemen – per citarne solo alcuni), hanno incrinato questa speranza. 

Ed ora l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riproposto con violenza la guerra come attore dei cambiamenti della storia, mostrandone le tragiche conseguenze anche sul piano umanitario, sociale, economico e portando all’ordine del giorno perfino la minaccia nucleare con lo scenario apocalittico che non osiamo neppure immaginare.

Due termini – guerra e pace – in evidente relazione di reciprocità e in apparente antitesi: l’uno esclude l’altro. Tuttavia ci pare che si possa istituire una connessione di natura dialettica fra gli stessi: la guerra è un evento diffusamente presente sulla scena della storia; non è, però, un fatto inevitabile, come dimostrano i segni delle alternative: molte guerre avrebbero potuto esserci, ma non ci sono state. D’altra parte, la possibilità di fondare una pace stabile appare quanto mai debole, per quanto necessaria.

Da questo intreccio di interrogativi nasce la scelta del tema Guerra e pace. Per chiedere alla riflessione storica (ma non solo) di aiutarci ad indagare le molteplici angolazioni da cui è possibile traguardare le guerre e le paci e i loro reciproci rapporti nella trama tra presente e passato. Per costruire strumenti di lettura, comprensione, intelligenza come premesse necessarie per l’esercizio della responsabilità di ciascuno nella costruzione della pace.

 

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