Sommersi, salvati e salvatori – Quaderno n.° 13 della Rete delle Geo Storie

Nelle conclusioni del suo ultimo libro (1986) “I sommersi e i salvati”, Primo Levi scriveva: “È
avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”.
Vorremmo tener conto di questo insegnamento. E continuare ad impegnarci per evitare che
ciò accada. E comprendere quale possa essere il ruolo dell’educazione e della scuola per
questo obiettivo.
Il tema del Quaderno è quello dei salvatori, donne e uomini che hanno scelto di aiutare
quanti erano condannati alla deportazione e allo sterminio. Persone comuni che, anche a
rischio della propria vita, hanno salvato la vita altrui. In un momento in cui la persecuzione
nazista e fascista metteva in atto il genocidio di milioni di esseri umani che non erano
neanche ebrei, dissidenti, zingari, omosessuali, disabili: non erano persone, erano «stück»:
pezzi.
Mentre molti, troppi sono stati carnefici, complici, delatori, indifferenti, altri hanno assunto
la responsabilità di salvare e dunque di salvarsi.

Le sezioni del Quaderno

In forma di parole: s-punti, testi e pretesti per non dimenticare
Le interviste: a chi c’era e a chi non c’era allora ma cerca di ricostruire quel passato
I contributi: una pluralità di voci, di sguardi e riguardi per capire meglio di cosa si sta
parlando
I materiali per la didattica: proposte di alcune storie di vita e biografie che hanno
attraversato anche il nostro territorio
Parole da non perdere: quelle delle e degli insegnanti sul giorno della memoria a scuola
Post it: proposte di lettura e recensioni di libri, musei, siti, film.

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